venerdì 13 novembre 2009

Accorciamo le distanze - Portiamo un maestro a Dagha

Le condizioni del territorio, aspro e impervio, rendono piuttosto arduo lo stesso percorso che i bambini dei villaggi Dogon devono percorrere ogni giorno. Soprattutto quando raggiungere la scuola vuol dire scalare la montagna per arrivare il villaggio più vicino dove c’è la scuola. Come quella di Tireli, per esempio.
Qui giungono ogni giorni i bambini di Dagha, un piccolo villaggio situato sul “plateau”, l’altopiano dei Paesi Dogon. Eppure a Dagha esiste una scuola. Costruita grazie allo sforzo di un’associazione locale fondata dagli stessi abitanti di Dagha, la “Barou au Pays Dogon”, è fornita di banchi, sedie e lavagne. Ma senza maestro. E senza alunni. Questa associazione si occupa di infanzia e educazione e con grande successo è riuscita a garantire a 45 dei 105 bambini l’accesso alla scuola con un maestro che dedica agli alunni la propria attenzione. Grazie alla “Barou au Pays Dogon” gli scolari possono evitare i 6 km che li separano dalla scuola di Tireli e istruirsi senza allontanarsi dalle proprie famiglie. Il governo Maliano, infatti, sostiene l’educazione coprendo tuttavia esclusivamente le spese per il pagamento dello stipendio di un solo maestro, che si occupa dei bambini della prima classe elementare. Purtroppo le risorse del governo, limitate dalla situazione economica sempre più critica non garantiscono agli studenti più grandi di Dagha un maestro che possa protrarre lo studio negli anni successivi, fermando così un processo di sviluppo sia nei Paesi Dogon che nel Paese intero che solo con l’istruzione può progredire. Noi possiamo aiutarli. I bambini di Dagha hanno bisogno del nostro aiuto. Accorciamo le distanze: adottiamo un maestro! Per portare gli alunni nella scuola di Dagha è necessario riuscire a assicurare lo stipendio annuale per un maestro. Il nostro primo obiettivo, quindi, è di raccogliere 2000 euro garantendo loro un’opportuna istruzione.

Nessun commento:

Posta un commento