sabato 14 novembre 2009

Il Popolo delle stelle - Il Popolo Dogon

Sfuggiti all’islamizzazione oltre 1000 anni fa, la popolazione Dogon si è rifugiata sulle montagne e tra le scarpate a picco del territorio meridionale del Mali. Oggi più di 300.000 persone vivono lungo una falesia di 200 km.
Popolo colto, che conserva intatta la propria identità nel rispetto della propria ricchissima e sorprendente fede animista. Al centro della loro esistenza l’acqua, le stelle, la terra e i suoi frutti considerati esseri animati e simboli da rispettare in un vivere quotidiano basato sull’armonia e la pace.
I Dogon sono un popolo caparbio e vitale che si è saputo adattare a un territorio arido, impervio e povero di risorse. La falesia, infatti, è costituita prevalentemente da terreno roccioso solo in parte pianeggiante. Per la maggior parte, infatti, si tratta di un terreno scosceso, caratterizzato da innumerevoli strapiombi. Le possibilità di coltivazione sono molto ridotte e le stesse varietà di colture sono limitate. Miglio, riso e cipolle rappresentano le uniche capaci di adattarsi al terreno.
Le risorse idriche della zona sono estremamente carenti. Non esiste, infatti, un sistema di fornitura idrica. L’unica fonte a cui attingere acqua è il pozzo. Presenti nelle zone più pianeggianti, sono meta finale di lunghi viaggi quotidiani per chi vive nei villaggi abbarbicati sulle estremità delle rocce scoscese. Ogni mattina donne esili e forti camminano per chilometri per raggiungere i villaggi forniti di un pozzo facendosi carico di otri d’acqua, scorta necessaria per la cucina e per l’abbeveraggio del bestiame che accudiscono con cura.

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